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“Il Giro d’Italia 2011 arriva sull’Etna” | ![]() |
A
pochi giorni dalla presentazione ufficiale del Giro d’Italia a
Torino e mentre già si realizza il sopralluogo della 9°
tappa Messina-Etna prevista il 15 maggio, in una serata conviviale allo
Sheraton Hotel, organizzata dal presidente del Rotary Club di Catania
Est, Massimo Scordino, e con la collaborazione organizzativa della
socia Brunella Bertolino della Cisalpina Tours, il dott. Angelo
Zomegnan, storico Patron del Giro d’Italia, ha illustrato il
percorso di quest’anno ed il perché della scelta
dell’Etna come 9° tappa del Giro. Erano presenti gli
assistenti del governatore distrettuale, Francesco Milazzo,
Salvatore Consoli, Arturo Giorgianni, Giovanni Aloisio, e il sindaco di
Nicolosi Antonio Borzì, l’assessore allo Sport Di Mauro,
il giornalista sportivo Gianfranco Troina, il corridore siciliano
Vincenzo Nibali (3° al Giro del 2010 e vincitore della Vuelta di
Spagna), il presidente del Comitato organizzatore della tappa Nicola
D’Agostino. Grande vetrina per Nicolosi e per l’Etna, come
ha sottolineato il sindaco Borzì, il Giro è occasione
speciale per mostrare il paesaggio della porta dell’Etna.
“Lo sport unisce i paesi etnei, azzera le rivalità
campanilistiche, oltre ad essere vetrina del territorio - ha
sottolineato in un suo intervento
l’assessore
Di Mauro, ed è mezzo per promuovere la nostra regione in tutto
il mondo”. Il Giro, come ha confermato Nicola D’Agostino,
è per la Sicilia una opportunità da vivere, non come
fatto occasionale, ma come fatto culturale oltre che sportivo, e da
vedere in prospettiva come investimento. Il ciclismo è sport
seguitissimo in TV, e che va messo in mostra in maniera ordinata, con
ambiente gradevole e sicurezza garantita, con concorso di forze
pubbliche e con sana partecipazione dei cittadini. Vetrina mondiale, la
Messina- Etna, presenta allo spettatore in contemporanea, la neve e il
mare, con la promozione di eventi culturali collaterali da capitalizzare per l’occasione, per favorire un circuito di
economia e di sviluppo. Quindi Vincenzo Nibali , “lo squalo dello Stretto”,che rappresenta il top del ciclismo
in
Italia, ha sottolineato che è doveroso onorare questa tappa
particolare di un grande Giro, con una salita durissima ma che
può creare molti stacchi ed offrire un grande spettacolo. Il
ciclismo siciliano, ha ricordato il giornalista Gianfranco Troina, si
fa sentire e cresce annoverando diversi validi elementi. Il Giro
è opportunità per fare sistema, nessun Paese come il
nostro annovera tante cose belle. Nibali è
portatore sano di ciclismo, che appassiona nella gara sportiva che
è fatto di cultura e di crescita sociale. Pulizia e
lealtà, come ha infine concluso Angelo Zomegnan,
contraddistinguono il Giro d’Italia, evento sportivo il
più controllato contro il doping, con funzione sociale educativa
che vuole sensibilizzare allo sport con credibilità e
trasparenza.(Milly Bracciante)