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Il Rotary Catania Est si mobilita per la Rotary Foundation
"Allakatalla", cunti e canti di Sicilia

T1112IT
La serata di gala organizzata dal Rotary Catania Est nel bellissimo parco della Villa Musumeci di Acicastello per raccogliere fondi a favore della Rotary Foundation, ha avuto come protagonista il cantastorie Alfio Patti con il suo spettacolo musicale Allakatalla": cunti e canti di Sicilia. Tra i numerosi presenti, i Past Governor Sebastiano Cocuzza del Distretto 2030 Piemonte, Liguria e Val D'Aosta, - che nel suo discorso di saluto ha fatto riferimento al Progetto "Talassemia - Marocco" - e Antonio Mauri e Ferdinando Testoni Blasco delDistretto 2110 Sicilia Malta. Dopo aver dato il benvenuto a tutti gli ospiti, ringraziato i padroni di casa Paolo e Marikita Musumeci e gli sponsor della serata, il Presidente Antonio Tarro ha presentato Alfio Patti, poeta e cantautore che da oltre 25 anni si occupa di lingua e poesia siciliane. Autore delle raccolte di poesia "Nudi e crudi" (2006) e "Jennuvinennu" (2009), Patti continua a riscuotere consensi in parallelo ai suoi spettacoli canto-chitarra in Sicilia e all'estero. Ambasciatore del folklore siciliano, ha recentemente ricevuto il Premio " Aci e Galatea" di Acireale ed è stato più volte ospite delle emittenti Rai (recentemente su Raitre Radio con la trasmissione " Passioni", viaggio sull'Etna in tre puntate, condotta da Giovanni Vallone). La performance, tratta da "Allakatalla", che l'Aedo dell'Etna ha proposto ai numerosi convenuti e che ha riscosso entusiastici applausi, si è articolata per le strade dei sentimenti del popolo siciliano, quali erano un tempo e quali sono ancora oggi, toccando temi universali come l'amore, il duro lavoro dei campi, la religiosità, la gelosia, la morte. Lo spettacolo ha preso forma attraverso canzoni e versi che si perdono nel tempo passato, artisticamente resi in una sorta di dimensione "culta", visivo-fonico-gestuale della poesia, al fine di farla comprendere meglio, arricchita da significativi motteggi, antichi proverbi, gabbi e "miniminagghi", nel simpatico repentino passaggio dalla lingua al dialetto, dal canto al cunto e viceversa, come in un gustoso, veloce scioglilingua. Riproponendo con interpretazione personale noti brani di autori della tradizione popolare, Alfio Patti ha spaziato dalla saggezza di vita del poeta-scalpellino palermitano del XVII sec. Petru Fudduni (positivamente rivalutato nel 1911 dal saggio critico del poeta Franco Bracciante) alla squisita musicalità del verso e del canto di Rosa Balistreri (" I pirati a Palermu", " Mi votu e m'arrivotu "). Passando attraverso la celebre e musicalmente discussa " Vitti 'na crozza", l'artista ha concluso con la romantica composizione di E.Calì-Frontini " E vui dormiti ancora", per raccontare con garbo e maestrìa creativa, accompagnandosi alla sua chitarra, la Sicilia di ogni tempo. Un raffinato buffet e l'estrazione di ricchi premi messi generosamente in palio da note ditte cittadine, hanno concluso la serata. (Milly Bracciante)