logo

Parliamo di Famiglia
"Famiglia e rapporto fra le generazioni: abito dai nonni"

T1112IT

Nel mese dedicato alla famiglia, il Rotary Club di Catania Est, Presidente Antonio Tarro, ha invitato la dott.ssa Marina Virgillito presidente ASA per le adozioni internazionali e il prof. Fulvio Giardina, già Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, a parlare sul tema "Il ruolo dei nonni nel complesso rapporto genitori-figli". Il termine famiglia, come ha osservato la relatrice, ingloba tante tematiche che non è facile esaminare brevemente, né enfatizzare. Il patto generazionale e la cronaca di questi giorni, ci riporta al legame di responsabilità che ci lega a figli e nipoti. Non è solo l'aspetto economico a dare la possibilità alle nuove generazioni di realizzare i propri sogni. La famiglia è cellula in cui i piccoli possono crescere, esprimersi, realizzarsi. "Un bimbo cresce, solo se è sognato". La famiglia è istituzione sancita dalla Costituzione e, come ha precisato la dott.ssa Virgillito, ha sfaccettature che non é facile sintetizzare nelle loro varianti. E diventa importante che lo psicologo sostenga le coppie che vogliono fare famiglia in una società dove è avvenuta l'evoluzione del concetto famiglia, da patriarcale a nucleare, ad allargata.

A sua volta il prof. Giardina ha precisato che il mondo cambia velocemente e gli anelli di congiunzione generazionale si allontanano. Il concetto di famiglia si disgrega, quello di adolescenza non esiste più. E' invenzione del secondo dopoguerra, periodo neutrale, prima della vita adulta, costruito su stimolazioni nate da Freud e che hanno senso nel periodo del simbolismo con i riti di passaggio da un'età all'altra. Oggi il simbolismo è superato, si è appiattito con gli stimoli sociali, Internet, il telefonino. Giovani trentenni vivono come adolescenti e bambini si comportano come adulti adeguandosi agli stimoli sociali. Sono ormai superati i modelli autoritario e patriarcale. I giovani di oggi hanno un' organizzazione affettiva e relazionale distante dal modello di famiglia che ha a base la protezione. Lo stacco generazionale potrebbe alterare le future generazioni, dove la famiglia non ha più valori di riferimento, poiché i valori si sono allargati con lo scambio con il mondo esterno.Il nonno , oggi, assolve alla mera assistenza, la sua età , il suo aspetto, non è più da vecchio saggio.La casa dei nonni un tempo conteneva i valori con il cibo e gli odori del passato, aveva funzione educativa. Oggi, il nonno vive in una società che è cambiata e lo disorienta, rappresenta per il nipote garanzia di protezione, ma con le dovute distanze. La disgregazione della famiglia comporta situazioni di disagio familiare in cui i bambini e i ragazzi spesso vivono con i nonni in affidamento, con aspetti positivi e negativi: conseguenze sul rendimento scolastico, instabilità comportamentale, posizioni di difesa con risvolti di vittimismo, bullismo, aggressività. Infine, la problematica, attuale e complessa, è stata affrontata dal punto di vista dei ragazzi, da Cesare e Tania che hanno ribadito nei giovani l'affetto inalterato per i nonni, ma l'impossibilità di relazionarsi con essi nel forte divario delle abitudini e dei ritmi degli odierni costumi di vita. (Milly Bracciante)