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Incontro con i giovani del Rotaract
“Generazioni a confronto, giovani a caccia di prospettive”

T1112IT

Nella sede del Rotary Club di Catania Est, Presidente Antonio Tarro, in un interclub con il Rotaract Est, Presidente Irene Fatuzzo, si è svolto un incontro-dibattito sul tema " Generazioni a confronto, giovani a caccia di prospettive", relatori il prof. Vincenzo Perciavalle Ordinario di Fisiologia Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Catania e il dott. Silvio Ontario Presidente Regionale dei Giovani Industriali. In apertura la Presidente Fatuzzo, prima di cedere la parola ai relatori, ha illustrato le molteplici iniziative programmate e realizzate dal Rotaract Est che vedono i giovani soci impegnati in diversi campi rendendoli parte integrante di un sistema di vita rispondente alle finalità del "servire" del Rotary.

Nella nostra società, come ha osservato Silvio Ontario, i giovani dai 15 ai 24 anni sono il 10%. Due milioni di essi sono fuori dai percorsi formativi. I laureati fuori corso, sono un gran numero e siamo indietro rispetto l'Europa. Le nostre università sono antiche ma non le migliori, non vengono rispettati i tempi dei corsi di laurea. Occorre stimolare i giovani a fare impresa, invitarli a credere nel proprio sogno e andare avanti per emergere, perché è meritevole "Non chi comincia, ma chi persevera ".

Quindi il prof. Perciavalle Presidente del Centro Orientamento e Formazione della nostra Università, ha puntualizzato che da due anni l'Università deve espletare due compiti: seguire i laureati nell'aggiornamento sulla base professionale e funzionare come ufficio di collocamento per l'inserimento nel mondo del lavoro. In apposito ufficio, con itinerario tra domanda e offerta, ogni contratto di lavoro afferisce con un codice all'Ufficio del Lavoro e permette la costituzione di una banca dati oggettivi. Padova, Siena, Catania sono messe a confronto per l'orientamento sulla formazione dei laureandi e sulla loro idoneità alla richiesta di lavoro. Da quest'anno il numero chiuso in tutte le Facoltà - con conseguenti iscrizioni casuali e l' impossibilità di prevedere il fabbisogno occupazionale oltre i 3 anni, in un percorso formativo dagli 8 ai 10 anni - crea disorientamento. Sul sito Web dell'Università, tutti i curriculum con il profilo aggiornato di voti e competenze, sono accessibili dall'esterno per le richieste di lavoro da parte delle aziende. E' un servizio di selezione per i laureati che rispondono ai requisiti richiesti dalle aziende e per realizzare stage e tirocinio. La capacità occupazionale è legata alla situazione del sistema economico, dove il precariato è linea comune che crea, come ha infine commentato il prof. Perciavalle, una generazione di "genitoridipendenti". Sono seguiti gli interventi di Turi Bonaventura (Programmare, e scommettersi per creare sviluppo), Eugenio Aguglia ( L'Università per alcuni è strada perdente e non gratificante, occorre la meritocrazia), Nicola Grassi (L'ampliamento delle sedi universitarie e dei corsi di laurea hanno generato l'implosione dell'Università), Renato Sgroi Santagati (Le responsabilità sono della volontà politica del paese), Brunella Bertolino (Meglio scegliere indirizzi alternativi da parte di chi non ha i numeri per l'Università, essere elastici, essere di eccellenza nel proprio campo, ed aperti agli altri mestieri e ai rami di nicchia).