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Rotary, anche il teatro «fa bene» contro la polio
‘Miseria e Nobiltà’

T1112IT
Grande successo di pubblico al Teatro Vitaliano Brancati di Catania per l’anteprima della commedia di Eduardo Scarpetta ’Miseria e nobiltà’, magistralmente interpretata da Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio per la regia di Nicasio Anzelmo. La commedia, messa in scena su iniziativa del Rotary Club Catania Est per celebrare la Giornata Mondiale della Polio promossa dal Rotary International, ha richiamato circa 300 spettatori contribuendo alla raccolta fondi in favore della Rotary Foundation. Il Presidente del Club Antonio Tarro, dopo aver rivolto un caloroso saluto al Governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta Concetto Lombardo, al Governatore Incoming Gaetano Lo Cicero, ai Past Governor Antonio Mauri, Attilio Bruno, Salvo Sarpietro e Ferdinando Testoni Blasco nonchè alle altre numerose autorità rotariane, ha ringraziato gli sponsor che con il loro concreto apporto hanno consentito la realizzazione della serata e tutto il pubblico per la generosa partecipazione. Ha quindi preso la parola Piero Pavone, Presidente della Commissione Rotary Foundation del Club, che ha illustrato i vari progetti umanitari avviati dalla Fondazione in diversi paesi del mondo; ad accompagnare questo intervento, che ha suscitato particolare emozione tra il pubblico presente in sala, le toccanti immagini di un breve filmato dedicato all’impegno dei rotariani nella vaccinazione delle popolazioni a rischio polio. Subito dopo è iniziato lo spettacolo, ispirato alla commedia scritta nel 1888 e riportata sul grande schermo, alla fine degli anni 50, dal film interpretato da Totò e Sophia Loren. Ambientata nella Napoli di fine '800, la storia nota a tutti, è quella di Felice Sciosciammocca lo squattrinato scrivano, interpretato da un esilarante Tuccio Musumeci, che vive alla giornata condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella e con l'amico Pasquale, fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Una situazione difficile che un giorno viene stravolta dalla proposta del marchesino Eugenio. Questi vorrebbe sposare Gemma, ma ha bisogno del consenso dei suoi genitori, restii a tale unione. Il giovane nobile chiede allora a Felice e a Pasquale di spacciarsi per i suoi aristocratici parenti. Travestimento che darà inizio a una serie di irresistibili equivoci che porteranno ad un lieto fine. Al termine dello spettacolo, il pubblico divertito ha applaudito calorosamente tutti gli interpreti e in particolare Tuccio Musumeci che ha ringraziato scambiando alcune simpatiche battute con il Presidente Antonio Tarro.