logo “Stalking e violenza in genere T1011IT

La crescente complessità della vita di relazione, l'acuirsi delle tensioni relazionali ed il parossismo delle nevrosi affettive hanno fornito al legislatore meritevoli spunti di riflessione e di analisi di alcune fattispecie comportamentali della nostra società, tanto da evolvere nella adozione di apposita Legge. N.38/ 2009 e di dettato normativo specifico sul fenomeno, in pericolosa crescita, definito “Stalking”, ossia “Sindrome del molestatore assillante”. Il delicato argomento è stato sapientemente scelto dal Presidente Massimo Scordino come tema della riunione conviviale del Rotary Catania Est, che si è tenuta giorno 14 Febbraio, S,Valentino, presso lo Sheraton Hotel e che lo stesso ha definito “Amore malato”. Ha preceduto i relatori il saluto dell’Assistente del Governatore Francesco Milazzo. Il termine Stalking deriva dal linguaggio gergale della caccia e letteralmente si traduce in “ fare la posta”. Il fenomeno collegato, che descrive una complessa costellazione comportamentale, è stato affrontato dai relatori , Dott.ssa. Barrera, Sostituto Procuratore della Repubblica, inviata dalla Dott,sa Scavo influenzata e dal socio Prof. Aguglia, Psichiatra, sotto il duplice aspetto penale e medico/psichiatrico. Il reato di Stalking, di nuova codificazione, si affianca a simili fattispecie penali, quali i reati di molestie, minaccia e ingiuria, paradigmi normativi già esistenti nel nostro Codice Penale e viene definito all’Art.612 bis del Codice Penale. Complessa risulta la facoltà di stabilire quale debba essere la reale carica lesiva del comportamento da sanzionare, che va debitamente “provato” dalla vittima, potendo determinare anche l'emissione dell'atto di “Ammonimento” quale nuova misura di prevenzione o di custodia cautelare obbligatoria nei confronti dell'autore della condotta, in presenza di gravi indizi di colpevolezza. La relatrice Dott.ssa Barrera , infatti, non ha mancato di sottolineare la complessità di tale analisi e i delicati risvolti conseguenti alla determinazione della vittima a denunciare i fatti subiti, che, sovente, da molestie si traducono in violenze ed omicidi. L'aspetto psichiatrico, attraverso l’interrogativo “Normalità o patologia?” è stato quindi analizzato dal Prof. Aguglia , con riferimento alle cinque categorie di classificazione dello “Stolker”, alle preoccupanti percentuali di casi denunciati da donne vittime di tale reato, frutto di un disturbo mentale complesso. Il relatore ha anche annunciato la prossima apertura a Catania del “Centro di Osservazione sulla Salute della Donna”, presso la Clinica Psichiatrica dell’Università. Numerosi gli spunti di riflessione e gli interventi dei soci presenti, tra i quali quelli dell’Avv. Isabella Altana, dell’Avv.Aldo Catania, del Prof. Paolo Finocchiaro , tutti a vario titolo professionalmente interessati alla materia.
Anna Teresi