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E’ giunto al terzo anno il progetto “Giovani, alcool e guida”, organizzato dal Rotary Catania Est, Presidente dott. Antonio Tarro, che
ha affrontato l’argomento della dipendenza dall’alcool nei giovanissimi e dei suoi effetti, realizzando numerose conferenze presso le
scuole superiori catanesi. La Preside del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania, Professoressa Gabriella Chisari, ha accolto l’iniziativa
e anche per l’elevato numero di studenti iscritti (oltre 2000), ha fissato ben cinque incontri sul tema,  che si sono tenuti presso l’aula magna dell’Istituto. Relatori degli incontri sono stati l’avv. Isabella Altana,
penalista, che ha introdotto gli aspetti legislativi del fenomeno e il prof. Eugenio Aguglia, Ordinario di Psichiatria presso la Clinica
Universitaria di Catania, entrambi soci del Club. L’avv. Altana ha fatto riferimento alla cosidetta legge "tolleranza zero", che nel 2010 ha
introdotto numerose novità, sia per chi somministra alcool ai minori di anni 16, ma anche per minori di anni 21, i quali, laddove si pongano
alla guida di un veicolo, sia pure motociclo o minicar, in stato di ebbrezza, soggiacciono a tutte le pene previste dal codice della strada,
oltre al ritiro della patente o patentino, e al sequestro preventivo del veicolo, che diventa confisca in caso di condanna penale innanzi al
Tribunale dei Minori. Inoltre se il tasso alcolemico riscontrato nel giovane conducente, è fra lo 0,00 e lo 0,05, non potrà conseguire la patente
B prima del compimento degli anni 19, se il tasso è superiore allo 0,50 tale termine verrà prolungato addirittura ai 21 anni. Concludendo, laddove
da tale comportamento, derivi un incidente con vittime o feriti, scattano le sanzioni penali previste in caso di lesioni, con pene gravi, che nel
caso di omicidio colposo di più persone, prevedono la reclusione fino a 12 anni. Trattando della dipendenza dall’alcool nei giovanissimi, il
prof. Aguglia, coadiuvato dal dott. Giuseppe Minutolo, ha enumerato le cause principali e soprattutto le conseguenze dell’abuso di alcool in
tenera età, consigliando ai numerosi studenti di porsi in controtendenza, non bevendo per niente. Gli ispettori Ferraro e D’Urso della Polizia
Stradale di Catania, hanno proiettato un filmato sugli incidenti stradali e dimostrato le caratteristiche dell’etilometro. Dopo aver fatto bere
2 bicchieri di vino ad uno dei professori del Liceo, che ha fatto “da cavia”, gli ufficiali della Polizia, hanno proceduto alla misurazione
del tasso alcolemico dello stesso. All’esito della prova, si è dimostrato, tramite lo scontrino fuoriuscito dall’etilometro, che nonostante
l’età e il sesso, anche un adulto che beve, nel caso specifico fuori dai pasti, può rapidamente raggiungere quei limiti previsti dal Codice
della Strada.
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